Europa a porti chiusi, Italia sempre più sola

Migranti, i Paesi europei bocciano la proposta dell'Italia:
G20 a Tallin: paesi Ue bocciano proposta italiana sull'apertura dei porti ai migranti
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08 July, 2017

Ed è tutto dalla parte dell'Italia.

Ma oltre alla questione delle Ong, nel vertice di Tallin l'Italia tramite il ministro dell'Interno Marco Minniti ha anche posto un'altra importante questione che riguarda la regionalizzazione delle operazioni nel Canale di Sicilia ossia la possibilità di far approdare i migranti in porti diversi da quelli italiani. Lo ha sottolineato nella conferenza stampa al termine della discussione di Tallinn non Matteo Salvini, ma il commissario Ue per l'Immigrazione, Dimitris Avramopoulos.

La Francia dal canto suo continua a rifiutare i migranti economici, ancora di più dopo l'ondata di atti terroristici con cui Parigi ha dovuto fare i conti sotto elezioni. Gli fa eco il collega belga Theo Francken: "Non credo che il Belgio aprirà i suoi porti" per accogliere i migranti soccorsi nel Mediterraneo.

Sulla stessa scia il ministro olandese, Stef Bolk: "Non risolverà il problema". "Bisogna pensare - aggiunge - al ruolo che i porti africani potrebbero avere", porti come quelli "di Tunisia ed Egitto ad esempio". Uomini, donne e bambini stanno fuggendo da violenza e conflitti mettendo a rischio la propria vita perché gli Stati Membri non si assumono la responsabilità di garantire canali di ingresso legali e sicuri per le persone che necessitano di protezione internazionale. Inoltre la Commissione invita i Paesi a dare un maggior apporto al Fondo per l'Africa, per completare il contributo da 2,6 miliardi dal budget europeo, e ad andare avanti sulla riforma del regolamento di Dublino. I funzionari di Bruxelles vogliono varare, tra le altre cose, un progetto da 46 milioni di euro, preparato congiuntamente con l'Italia, per rafforzare le capacità delle autorità libiche. E' stata bocciata in pieno, dunque, la proposta italiana, avanzata dal Viminale, al direttore dell'Agenzia di Guardia costiera e di frontiera europea Frontex, di condividere con altri Stati l'accoglienza dei migranti salvati nel Mediterraneo.

Minniti *ha precisato che la 'regionalizzazione della missione Triton' (quella che tra l'altro prevede che i migranti raccolti vengano lasciati in Italia) non era all'ordine del giorno della riunione di Tallinn e ha aggiunto: "Abbiamo chiesto una riunione a Frontex, che sarà probabilmente la prossima settimana, è evidente però che ci sono posizioni contrastanti". Il che significa che anche qui l'Italia avrà ben pochi spazi di manovra.

L'Italia si ritrova isolata a Tallinn e di fronte al 'muro' del no dell'Europa. È il caso di dirlo chiaro: si tratta dell'ennesima prova di debolezza del nostro governo. "Gli stati europei hanno progressivamente abdicato a una strategia di ricerca e soccorso in mare che stava riducendo il numero di morti in mare per una che invece ha causato migliaia di annegamenti e che ha costretto uomini, donne e bambini disperati a restare intrappolati in Libia, esposti a terribili violenze".


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